..."Nell'immagine, la Croce appare non come una cosa perfettamente distinta dal
Crocifisso, ma come una dimensione dello stesso."
..."Pertanto, per un verso, la Croce stessa prende certi aspetti della figura umana,
per l'altro verso, il corpo del Crocifisso si fonde con la Croce."
..."in quanto la Croce è qui pensata come l'espressione esterna di una esperienza
vissuta, fino alla lacerazione del corpo mortale."
..."Imprime la sua forma perfino all'involucro cosmico dell'umanità, diventa
principio di una nuova simbiosi non solo tra uomo e uomo, ma anche tra uomo e mondo (il
che suppone una forza ricreativa, divina)."
..."Così la Croce,...viene valorizzata non come un accessorio incidentale, ma come
elemento integrale della redenzione..."
..."La complessità di costruire una immagine attuale dell'uomo (che per
essere contemporanea, non può fermarsi alla raffigurazione della sua superficie esterna)
è inoltre resa più intricata dal fatto che l'arte non sa rinunciare all'idea che, come
Kenneth Clark ha dimostrato nel suo libro sul nudo, è sempre stata presente in tutta la
gamma delle raffigurazioni più significative del corpo umano, e cioè del rapporto
analogico corpo-cosmo."
..."l'idea della Croce che si profila come proiezione esterna di una esperienza umana
vissuta e che diventa luogo di congiunzione con il cosmo."
Peter Serracino Inglott
|